Sono ancora qua

all’appello del Diavolo

seconda fila a sinistra

accanto alla finestra

come a scuola

con l’anima sporca d’inchiostro

e le mani di carta

con un piano in testa

e un panino al prosciutto

nella borsa.

Potevo farmi da parte

abbandonare il mio sogno creativo

avrei potuto farlo

in silenzio

di nascosto

lontano da tutti

a 4000 km di distanza

riflettendoci seriamente

davanti all’Oceano

che se ne fotte dei geni

e di tutti i pesci che abboccano all’amo.

E poi?

Ho deciso di raccontarne ancora

oggi come ieri

domani come dopo

per il gusto di riderne

e piangerne ancora

con la pioggia

con il sole

la grandine e la neve.

Con gli occhi iniettati di sangue

e le caviglie gonfie

con la luce della luna che

non rassicura nessuno.

Con la penombra

delle 3 del pomeriggio ad Agosto

con la luce fioca di una candela

alle 3 della notte a Novembre.

Raccoglierò ancora queste parole

e te le regalerò.

Sarà il mio dono natalizio

perché devo impacchettarvi tutti

nemici in primis.

Nemici in primis

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