Guardavo il mondo da un oblo` ho sbandato un po’ e sono finito contro uno scoglio. La sceneggiatura vuole che ci sia una barca enorme, mastondontica, pesante come se contenesse lo stato d’animo di tutto un Paese, piegata. Non affonda (per ora), sta li immobile (o quasi), arresa al suo destino che sarà quello di finire in un cantiere navale per essere smembrata e recuperata il più possibile per trasportare altri stati d’animo al ritmo di una tarantella. Una tipica storia italiana palesata agli occhi del mondo, se mai ancora ce ne fosse bisogno. Abbiamo uno sborone che se la mena con una figa, beviamo, brindiamo, fammi vedere il culo, poi magari si tromba e anche questa l’abbiamo portata a casa. Abbiamo un tipico stronzo italiano. “Tranquillo, ci penso io! E cosa vuoi che succeda? Non ti preoccupare, l’abbiamo fatto mille volte! Oh, guarda baby cosa ti regalo ora…” E va di manovra secca e ammazza una “marea” di persone. E’ questo il problema italiano. A parte lo stronzo e il fatto che grazie a Dio non siamo tutti così. Come quando vai, che ne so, alle Poste. Noi saltiamo la fila, se possiamo passare prima di altri “cosa sarà mai, mi scusi non mi ero accorto che c’era prima di me”. Siamo quelli che parcheggiano nei posti riservati agli invalidi, “dai solo un attimo, compro le sigarette e arrivo subito.” E ci incazziamo se ci mettono la multa. Siamo quelli che, stabilito che l’aria è una merda e va fatto qualcosa e in fretta per abbassare il livello delle polveri sottili, taaac ci infiliamo in retro in una stradina nascosta per non pagare l’ecopass. “E che cazzo Pisapia mi deve far pagare 5 euro per parcheggiare a casa mia?” E’ l’italiano sbagliato. “Si e la fattura? Ah, se vuoi la fattura fa 40 euro in più”. Arrivano a dirtelo negli studi medici cazzo, pieni di gente infettata dalla merda che ci circonda seduti depressi a leggere riviste del ’47 mentre una segretaria rumena di 24 anni sta stappando un soffocone al medico di turno spaparanzato su una poltrona Frau. E’ l’atteggiamento che le regole sono fatte per essere infrante, bypassate. Lo stile “ghe pensi me” tanto caro a chi, più di tutti, ha contribuito a distruggere il suo Paese minando la moralità, la giustizia sociale, cancellando le libere idee e raccontando barzellette gonfiandosi con la pompetta. Per ritornare allo stronzo di prima immagino il tuo futuro così. Finita questa storiaccia – tranquillo non durerà a lungo – diventerai capitano di uno yatch privato, di quelli da milionari russi e sarai libero di varcare i mari del mondo accompagnato da 25 bastarde maiale giocando a schizzarvi Smirnoff e sperma fino al prossimo Cialis.

2 responses


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Non vedo l’ora di vedere il film al cinema e la miniserie su sky.

Dell’Italia intendo.

21 gennaio 2012 14:36

Bhe che dire….io in quel della crucconia sto alla grande (son sempre io, ricordi??) e sebbene i crucchi non brillino per creativita’, la fila, la rispettano, (lungo il bancone e non davanti, così io regolarmente mi sbaglio e passo da italiana di merda) alle poste passano 20 persone in 10minuti, le cassiere del supermercato la roba nn la passano sul lettore, te la lanciano così svelte che devi parare come Buffon, immatricoli l’auto in tempo zero e l’appuntamento dallo specialista te lo fa il medico generico direttamente, così rapido che tu poi nemmeno ci volevi andare ma in due secondi hai il foglietto in mano e arrivederci. L’iperefficienza però a volte mi da i nervi.

19 marzo 2012 23:49

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