Se dessi retta al mio cuore

ora sarei sotto le lenzuola

di una sconosciuta

a farmi leccare le ferite

invece sono qui

anche stanotte

a ricordare quella volta

che facemmo l’amore

senza amore

sbattuti dal maestrale

in una giornata storta

vuota come bottiglie

consumate troppo in fretta.

E ti ritrovai nel mio letto

perché così doveva andare

e ansimavi fintamente

cercando di ricordare il mio nome

io invece ti chiamavo Giulia

perché il tuo non m’ispirava

come quel sesso inutile

che sapeva di vino bianco

senza bollicine

pagato troppo per goderne

con una come te.

Ricordo che dalla finestra

sentivamo le onde del mare

e ogni tanto un barbagianni

che si trascinava stanco

e il profumo della sabbia

ce l’avevi addosso

e i tuoi seni erano le dune

sulle quali avremmo dovuto passeggiare

se solo avessimo voluto dedicarci

un po’ di tempo semplice

per fissare i nostri nomi.

Mi dicesti:

“Tu mi piaci, ma sei estremo.”

Ti risposi:

“Tu mi piaci, se mi dai il culo.”

E andammo avanti per tutta la settimana

e non ci furono grossi miglioramenti.

Le bottiglie continuarono a svuotarsi

non facemmo passeggiate

i tuoi seni erano sempre belli

ed io non diventai Principe

in sette giorni.

Chissà dove sei ora

e se ti piaccio ancora.

Nonostante tutto un po’ mi manchi

e anche il tuo culo.

 

Pagina 15 del mio libro SOLO LE ZANZARE CONTINUANO A DANZARE

Solo le zanzare continuano a danzare

Io non so niente

come Jon Snow

perché sono un bastardo

senza gloria

un corvo infreddolito

dietro la Barriera

pugnalato a morte dai confratelli

assassini

stupratori

e ladri

che vestono il nero

ai confini del mondo.

Quando arriverò come uno Spettro

cavalcando un MetaLupo

brandendo Lungo Artiglio,

infilzerò la tua testa su una picca:

l’inverno sta arrivando

anche per te.

Corvo

Tu sei tutto ciò che ho

ho scelto te per sempre

sono acqua

farina

e lievito

quando mi trasformi in pane

io voglio cuocere il mio cuore

all’alba

in questo forno caldo

della nostra patisserie preferita

e sprigionare il profumo

per tutto il Marais

cosi che quando passerai la mattina presto

saprai riconoscere la ricetta segreta

del mio amore.

Compra il mio cuore

spezzalo un’altra volta

mangialo col cioccolato

dimmi che ti piace

e poi stupiscimi come solo tu sai fare

quando comincia

una nuova giornata insieme.

Tu sei tutto cio' che ho

Non hai ancora comprato Solo le zanzare continuano a danzare?

E nemmeno Dio probabilmente è in bagno a depilarsi le ascelle?

Peccato.

Sono due bellissimi libri di poesie, che potrebbero farti fare dei figuroni a cena, quando sarai in disparte a leggerli perchè annoiato a morte dai discorsi dei tuoi amici scemi.

 

Comprali insieme qua.

 

Io giocavo al Totip

poi quelle schedine

sparirono come le Pagine

mentre i Cinesi

arrivavano a frotte.

Gli altri

hanno smesso di scommettere

su se stessi

e stanno in casa da soli a bere Vov,

i ragazzi non si sbattono più

tantomeno frullano uova e zucchero

scopano senza zabaione

e le ragazzine

non mangiano patate fritte e maionese

neppure i Fonzies

non si leccano le dita

oppure lo fanno su Youporn

categoria Lesbian

godendo a metà

shaved

davanti all’Iphone.

Ed io?

Sono già a casa

con al collo la medaglia,

cucino risotto allo zafferano

pollo col curry

verdure alla curcuma

e ogni tanto mi affaccio alla finestra

volgendo lo sguardo verso l’arrivo

prima di pettinarle la criniera.

I cavalli

campione,

si vedono alla fine

della corsa.

Totip 2

 

Abbiamo sognato di spiccare il volo

dai nidi sui rami nella statale

fino al cielo sull’ East River.

Saltiamo in alto

parkour tra i grattacieli

sui rooftop

con un bicchiere di cristallo in mano

e una bottiglia di Krug nell’altra

brindiamo ai vostri successi

lì nei piani alti.

Ripartiamo dal lower floor

mentre una tizia grassa

balla con la scopa e ci sorride

noi che in punta di piedi

saltiamo sulle mattonelle come rane

in uno stagno

per squali d’appartamento.

Dallo 0 sino alla view

dalle cantine fino a questa terrazza panoramica

e non scenderemo più

e splendiamo come il sole sull’acciaio satinato

del nostro cuore freddo.

Coltiviamo piante grasse

feriamoci le mani

segniamo gli stipiti delle porte

e poi recitiamo messa

calici d’oro con vino rosso

onnipotenza

con tutti i pesci muti nell’acquario

che boccheggiano tra le alghe.

Piani alti

Non credo che sia la cosa giusta

farlo ancora

ma in qualche modo andrà ammazzato il tempo

e il mio ego

specialmente dopo aver cenato nel miglior ristorante

e aver scolato bottiglie costose

che si annoiavano

in cantina tra le ragnatele

come la tua figa preziosa

tenuta in disparte.

Non è così che si affrontano i problemi

dovremmo saperlo ormai

non siamo più ragazzini

sui sedili ribaltabili,

non siamo più adolescenti

con le tasche bucate,

le mani ora hanno le stimate

e quando ci daranno da bere l’aceto

moriremo avvelenati.

Riflettici

ora che sei in macchina

sulla via di casa,

avertelo messo dentro

non ha fatto breccia nel tuo cuore,

è stato un altro esercizio fisico

un diversivo

un consumo di calorie

da fare dopo una cena sontuosa

con troppe bollicine

mi chiedo,

cosa ti dirò quando ci incontreremo

ancora?

Resterò probabilmente in silenzio

pensando a come abbiamo scopato stasera:

le tue spalle

mi faranno impazzire

anche domani.

Scopare

Sono ancora qua

all’appello del Diavolo

seconda fila a sinistra

accanto alla finestra

come a scuola

con l’anima sporca d’inchiostro

e le mani di carta

con un piano in testa

e un panino al prosciutto

nella borsa.

Potevo farmi da parte

abbandonare il mio sogno creativo

avrei potuto farlo

in silenzio

di nascosto

lontano da tutti

a 4000 km di distanza

riflettendoci seriamente

davanti all’Oceano

che se ne fotte dei geni

e di tutti i pesci che abboccano all’amo.

E poi?

Ho deciso di raccontarne ancora

oggi come ieri

domani come dopo

per il gusto di riderne

e piangerne ancora

con la pioggia

con il sole

la grandine e la neve.

Con gli occhi iniettati di sangue

e le caviglie gonfie

con la luce della luna che

non rassicura nessuno.

Con la penombra

delle 3 del pomeriggio ad Agosto

con la luce fioca di una candela

alle 3 della notte a Novembre.

Raccoglierò ancora queste parole

e te le regalerò.

Sarà il mio dono natalizio

perché devo impacchettarvi tutti

nemici in primis.

Nemici in primis

E’ uscito il mio nuovo libro di poesie.
SOLO LE ZANZARE CONTINUANO A DANZARE.
89 poesie inedite da spruzzare come un insetticida.

Acquistate, recensite, taggate, twittate, instagrammate, condividete e fatemi sapere se vi piace.
Leggetelo, amatelo e odiatelo. Lasciatelo in metro come regalo ai viaggiatori.
Lasciatelo in cucina come fosse filetto al pepe verde fumante.
Leggete qualche verso alla donna che avete sempre desiderato e speditelo a colei che vi ha rifiutato anni fa e che ora ha i baffi e i capelli bianchi.
Lanciatelo come scarpe al vostro peggior nemico.
C’è vita e speranza, c’è dolore e amore. C’è disperazione e rivalsa ma c’è soprattutto fottutissima realtà. Distruggetelo, innamoratevene, fatelo e fatemi a pezzi.

L’ho scritto per tutti quelli che – come me – odiano i poeti.

Compralo qui: Solo le zanzare continuano a danzare.

Libro di poesia

Libro di poesia

Comincia a notte fonda

cereali integrali nel latte di soia

cardinali maledetti a latere

tutti i topi nelle tane attaccheranno al nostro via

come tostapane colpiti da fulmini

pronti a sputare lingue di fuoco

maniscalchi sulle rotaie

per fuorviare gli sciacalli

iene affamate ai semafori

e ballerine lascive in punta di gesso agli incroci.

Indossiamo cappotti neri e mantelli color porpora

mangiafuoco

pagliacci depressi con bottiglie di Jameson piene

mentre Banksy costruisce Dismaland

e a New Orleans si masticano pecan pie.

Piove come se dovesse cancellare le tracce

persino Gesù non riuscirebbe a camminare sulle acque

le giraffe vi tireranno fuori

infilando la testa nei vostri balconi

perché abbiamo bisogno

che i testimoni

siano tutti dei piani alti.

Questa notte lo show è nostro

e lo facciamo per la strada

è il party di chi non ha mai festeggiato

con ostriche e champagne

ma quando i nostri topi vi morderanno la faccia

morirete

soli

e disperati come noi

che fisseremo anche domani

i fondi di bottiglia.

La vendetta dei nostri topi